Toro Seduto Nato intorno al 1837 sul Grand River, Sud Dakota. Morto il 15 Dicembre 1890 a Standing Rock, nella riserva Grand River, nel Sud Dakota.

Le Paha Sapa' appartengono ai Sioux, oggi e sempre. Se i bianchi tenteranno di prendercele, combatteremo! Guardate, fratelli, è arrivata la primavera! La terra riceve l'abbraccio del sole e presto vedremo i frutti di questo amore. Ogni seme si risveglia e tutti gli animali ricominciano a vivere. Anche la nostra vita viene da questa forza misteriosa e quindi accordiamo ai nostri vicini, persino agli animali dei dintorni, il diritto di vivere nel nostro paese. Ma ora ascoltatemi, gente! Ora abbiamo a che fare con qualcosa di diverso: una gente, tanto fragile e piccola quando i nostri padri la incontrarono per la prima volta, è ora cresciuta e avanza pretese. Hanno particolare disposizione per l'agricoltura e la loro gioia per il possesso è per loro una vera mania. Questa gente si è posta molte leggi che i ricchi possono infrangere e i poveri no. Mettono tasse ai poveri e ai deboli per mantenere i ricchi e il governo. Da noi pretendono nostra madre, la terra, e si definiscono nostri vicini. Solo sette anni fa abbiamo sottoscritto un trattato in cui ci veniva assicurato che il paese dei bufali avrebbe dovuto essere nostro per sempre; ora minacciano di togliercelo. Fratelli dobbiamo arrenderci o dire loro: dovrete uccidermi prima di impossessarvi della mia patria!

               

Nel campo non vi era una sola luce, così mi allontanai, senza essere riconosciuto, e andai al fiume. Non so quanto tempo rimasi là, ma quando vidi che i guerrieri si radunavano per il consiglio, presi il mio posto. [Goyathlay]

 
 


     Lupo solitario

Nato intorno al 1820 nella regione di Stoked Plains.
Morto nell'Aprile del 1879.

II mio cuore è duro come la pietra, non vi è più spazio per la tenerezza.

Pensavo che l'uomo bianco fosse mio amico, per cui gli ho teso la mano.

Ma non è mio amico.

 


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Geronimo Nato nel Giugno 1829 alle sorgenti del fiume Gila, Arizona. Morto il 17 Febbraio 1909 a Fort Sill, Oklaoma

C'è un importante problema tra gli Apache e il governo americano. Per vent'anni siamo stati prigionieri di guerra in seguito a un trattato stipulato dal generale Miles per gli Stati Uniti e me come rappresentante degli Apache. Questo trattato non è stato rispettato dal governo anche se, con il tempo, le condizioni erano cambiate. Nel trattato con il generale Miles ci dichiarammo disposti ad andare in un territorio fuori dall'Arizona e a imparare a condurre una vita simile a quella dei bianchi. Ora credo che la mia gente sia in grado di vivere rispettando le leggi degli Stati Uniti e vorremmo riavere la libertà di tornare nel paese che ci appartiene per diritto divino. Ora siamo di meno, abbiamo imparato a coltivare la terra per cui non ci servirà tanta terra come avevamo prima. Saremmo contenti che i bianchi si accontentassero di coltivare la terra di cui noi non abbiamo bisogno. Dobbiamo rimanere nella terra dei Comanche e dei Kiowa che non è come quella che servirebbe a noi... La nostra gente diminuisce di numero e diventerà sempre meno se non potremo tornare in patria. Secondo me non esiste una terra e un clima che assomigli a quello dell'Arizona. Noi potremmo avere abbastanza terra da coltivare, abbastanza erba, abbastanza legna e risorse del sottosuolo se potessimo vivere nel paese che l'Onnipotente ha creato per gli Apache. E nel mio paese, nella mia patria, la terra dei miei padri, dove chiedo di poter tornare. Desidero trascorrere là gli ultimi giorni della mia vita ed essere sepolto tra quelle montagne. Se sarà possibile morirò in pace con la certezza che la mia gente vive nella sua patria e che diventeranno di più, anziché sempre di meno com'è adesso, e che il nostro nome non scomparirà. So che la mia gente vivrebbe in pace e si comporterebbe secondo i voleri del Presidente, se abitasse nella terra dell'alto corso del fiume Gila, tra le montagne del New Mexico. Sarebbero benestanti, felici di lavorare la terra e di imparare le regole civili dei bianchi, che ora rispettano. Se potessi vedere che tutto ciò si compisse, potrei dimenticare tutte le ingiustizie che mi sono state fatte e potrei morire come un vecchio uomo felice. Ma in questa situazione non possiamo fare nulla da soli, dobbiamo aspettare finché coloro che hanno il potere vorranno agire. Se non accadrà mentre sarò ancora in vita, se dovrò morire in schiavitù, spero almeno che dopo la mia morte, a ciò che rimane degli Apache sia accordato il privilegio di tornare in Arizona.