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Geronimo
Nato nel Giugno 1829 alle sorgenti del fiume Gila, Arizona. Morto
il 17 Febbraio 1909 a Fort Sill, Oklaoma
C'è un importante
problema tra gli Apache e il governo americano. Per vent'anni siamo
stati prigionieri di guerra in seguito a un trattato stipulato dal
generale Miles per gli Stati Uniti e me come rappresentante degli
Apache. Questo trattato non è stato rispettato dal governo anche
se, con il tempo, le condizioni erano cambiate. Nel trattato con
il generale Miles ci dichiarammo disposti ad andare in un territorio
fuori dall'Arizona e a imparare a condurre una vita simile a quella
dei bianchi. Ora credo che la mia gente sia in grado di vivere rispettando
le leggi degli Stati Uniti e vorremmo riavere la libertà di tornare
nel paese che ci appartiene per diritto divino. Ora siamo di meno,
abbiamo imparato a coltivare la terra per cui non ci servirà tanta
terra come avevamo prima. Saremmo contenti che i bianchi si accontentassero
di coltivare la terra di cui noi non abbiamo bisogno. Dobbiamo rimanere
nella terra dei Comanche e dei Kiowa che non è come quella che servirebbe
a noi... La nostra gente diminuisce di numero e diventerà sempre
meno se non potremo tornare in patria. Secondo me non esiste una
terra e un clima che assomigli a quello dell'Arizona. Noi potremmo
avere abbastanza terra da coltivare, abbastanza erba, abbastanza
legna e risorse del sottosuolo se potessimo vivere nel paese che
l'Onnipotente ha creato per gli Apache. E nel mio paese, nella mia
patria, la terra dei miei padri, dove chiedo di poter tornare. Desidero
trascorrere là gli ultimi giorni della mia vita ed essere sepolto
tra quelle montagne. Se sarà possibile morirò in pace con la certezza
che la mia gente vive nella sua patria e che diventeranno di più,
anziché sempre di meno com'è adesso, e che il nostro nome non scomparirà.
So che la mia gente vivrebbe in pace e si comporterebbe secondo
i voleri del Presidente, se abitasse nella terra dell'alto corso
del fiume Gila, tra le montagne del New Mexico. Sarebbero benestanti,
felici di lavorare la terra e di imparare le regole civili dei bianchi,
che ora rispettano. Se potessi vedere che tutto ciò si compisse,
potrei dimenticare tutte le ingiustizie che mi sono state fatte
e potrei morire come un vecchio uomo felice. Ma in questa situazione
non possiamo fare nulla da soli, dobbiamo aspettare finché coloro
che hanno il potere vorranno agire. Se non accadrà mentre sarò ancora
in vita, se dovrò morire in schiavitù, spero almeno che dopo la
mia morte, a ciò che rimane degli Apache sia accordato il privilegio
di tornare in Arizona.
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